
Di Morena Fanti
Fresco di stampa. Leggi qui la scheda libro.
“Si snoda “con straziante lucidità” il viaggio dentro un dolore che usa tutte le parole del mondo per trovare un senso, uno qualsiasi, alla perdita di un figlio.
Il vissuto di maternità si ribalta, fa mille capriole e non trova tappeti nella caduta… Le domande non cercano nemmeno più risposte, i pensieri si aggrappano al mondo che si muove, troppo, intorno ad un vuoto fermo, infinito…
Il viaggio obbligato, si libera dalla colpa; a volte è discesa, a tratti accenna un volo… L’amore segna il passo al tempo e alle pagine. Non si può che provarlo.
… Ma nella memoria, nello sguardo interiore, tutto rimane come era, anzi, prende nuova forma: si sente, si odora, si tocca. La conquista della memoria non è, però, una volta per tutte; la partita soffre di continue “ondate di angoscia, miste a rabbia e incredulità”.
Dalla presentazione di Dorella Scarponi.
“Un libro forte e violento come un pugno sullo stomaco. Violento, come violenta è la mano crudele che cala a ghermirti una figlia di ventiquattro anni prossima alla laurea.Morena racconta il suo calvario con lucidità estrema, ci sono pagine di straordinario lirismo in questo libro, intense, crudeli, terribili. Cala un velo negli occhi di quanti hanno perduto una persona cara e quegli occhi non riavranno più la stessa lucentezza. Molti lettori si riconosceranno e si identificheranno in questa storia.Una testimonianza importante questa di Morena, su un argomento troppo spesso taciuto: la morte. Ma è anche una storia di rinascita e di positività. Uno spiraglio di luce che penetra le tenebre e apre alla speranza.”
Salvo Zappulla
Morena ed io siamo amiche.
Amiche negli anni spensierati della scuola…
Amiche dopo il matrimonio…
Amiche lo erano le nostre figlie Beatrice e Federica.
Amiche nel dolore più grande: la morte delle nostre figlie.
Improvvisamente mia figlia si ammalò.
Diagnosi: Linfoma non Hodgkin, un macigno
mi cadde sulla testa, anche se ci speravo,
non ho mai creduto che ce la potesse fare.
16 mesi durò il calvario, fra chemioterapie,
due autotrapianti e radiazioni…
Dopo alcuni anni una terribile telefonata: Federica era
morta sul colpo falciata da un’auto mentre attraversava
la strada, davanti a casa, si sarebbe laureata dopo poche settimane.
Il dolore per la morte di un figlio è enorme, atroce, un pezzo di te
se ne va per sempre.
Morena con questo libro ha saputo ampiamente
descrivere ciò che si prova.
Morena scrive sul web in vari siti e blog:
www.scriveregiocando.it
http://auto-aiuto.splinder.com
http://morenafanti.wordpress.com/
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categoria : libri, diario, amicizia, figli























